Michèle Maderna
Project ManagerRaccoglie il brief, assegna le priorità e coordina revisioni e consegna.
CASE STUDYTutti i case study
HERMANN SAUNIER DUVAL / DENTRO LA GARA · 2025
Tecnologia, falsi miti e piccoli brividi quotidiani: dentro la proposta che trasforma la competenza in una conversazione vicina alle persone.Content strategy · Art direction · Grafica · Video
Proposta di gara, ottobre 2025.
IL VIDEO / PRIMA DI TUTTO
Un errore quotidiano, una scritta che sorprende e un ritmo che fa entrare il consiglio nel racconto.
Un grado in più di racconto.
Un grado in meno di distanza.
01 / UNA RISPOSTA DIVERSA
La gara del Gruppo Vaillant chiede di differenziare due marchi della stessa categoria. Per Hermann Saunier Duval il punto di partenza è la vicinanza: un brand pragmatico, accessibile, legato anche a chi installa e lavora con gli impianti ogni giorno.
Il team costruisce una proposta che renda il sapere tecnico facile da incontrare. Situazioni quotidiane, domande riconoscibili e ironia diventano il modo per avviare la conversazione e accompagnare verso le informazioni utili.
La voce cambia rispetto a Vaillant perché cambia la relazione cercata con il pubblico. “Sempre al tuo fianco” deve potersi riconoscere in un post, in una stories e nel ritmo di un reel.

02 / DAL TARGET AL TONO
Installatori, tecnici e persone che cercano una soluzione affidabile devono trovare una voce comprensibile. Il lavoro sul tono individua l’archetipo del compagno: qualcuno che parla con chiarezza e fa sentire parte di una comunità.
Da qui nascono i territori: il caffè offerto dopo un’installazione, le convinzioni da sfatare, il quiz che mette alla prova, gli errori su cui sorridere. Il problema tecnico entra dalla porta di un’esperienza comune.
L’intenzione progettuale è ridurre la distanza tra marca e pubblico, lasciando alla competenza il compito di dare sostanza al contenuto.
03 / UN SISTEMA DI FORMAT
“Momenti che scaldano il cuore” racconta la relazione tra professionisti e clienti. “Falsi miti” prende una convinzione diffusa e la trasforma in un carosello. “Quanto ne sai?” usa le stories per aprire un’interazione.
“Clima di fiducia” porta prodotti e funzioni in un linguaggio pop. Ogni proposta ha un’idea narrativa e uno sviluppo grafico: il piano prende corpo nei materiali, prima ancora di arrivare a un calendario.





Mockup, immagini e copy sono sample creativi sviluppati per la gara. Le schermate illustrano la proposta e non attestano pubblicazioni o performance dei canali.
DENTRO LE CREATIVE / LA RELAZIONE
“Momenti che scaldano il cuore” parte dall’incontro tra chi installa e chi apre la porta di casa. Una stretta di mano, un sorriso, il caffè dopo il lavoro: situazioni semplici che fanno riconoscere la dimensione umana del servizio.
Nel documento di gara il format è pensato per clienti e installatori, con un tono leggero ed empatico. La fotografia dà un contesto alla promessa “Sempre al tuo fianco”; il testo la rende una storia quotidiana.
La scelta creativa cerca una relazione prima della scheda tecnica. Da qui il beneficio progettuale: rendere il marchio vicino e ricordabile attraverso un’esperienza, lasciando spazio alle informazioni di prodotto nei passaggi successivi.


DENTRO LE CREATIVE / LA CHIAREZZA
“Clima di fiducia” affronta sostenibilità, funzioni smart e vantaggi concreti con un linguaggio accessibile. Il pitch lo definisce un territorio informativo e pop: spiegare senza trasformare ogni contenuto in una lezione.
Il visual del bosco introduce il tema ambientale. Il campo rosso, la forma derivata dal marchio e il titolo mantengono la firma Hermann. Nelle declinazioni il racconto arriva anche a MiGo Link e alla gestione del riscaldamento dallo smartphone.
Il vantaggio cercato è tenere insieme immediatezza del tema e riconoscibilità della marca. Prima si apre una domanda comprensibile, poi si accompagna verso il funzionamento della soluzione.


04 / ERRORI DA BRIVIDI
Il reel passa da una prima traccia su MiGo Link a una direzione dedicata agli errori quotidiani: “Brr, che paura!”. Alice Govoni scrive uno script con una situazione riconoscibile e l’apparizione improvvisa di “Errore gravissimo”.
Il punto è trasformare l’informazione in una sequenza: apertura, sorpresa, spiegazione e chiusura di format. Matteo Speciale chiede di precisare il tipo di sorpresa; il confronto chiarisce che sono le parole a dover entrare all’improvviso, sostenute dal suono.
La produzione richiede una decisione pratica: usare clip stock e lavorare sul testo animato. Alessia chiede coerenza con il mood fotografico delle statiche; Luca prepara il pacchetto con file aperti, font, palette e loghi, poi affina la ricerca delle clip.
05 / IL SEGNO DI MARCA
Il progetto grafico lavora su colore, headline grandi e fotografie di persone. Il rosso dà continuità ai format; i mockup aiutano a valutare la proposta dentro i formati di fruizione.
C’è anche un dettaglio di mestiere: Luca Ferrara ricava l’elemento che evidenzia i titoli da una parte del logo ruotato. Il marchio diventa un segno da usare nel sistema, oltre alla firma in chiusura.
Il vantaggio cercato è una famiglia di contenuti riconoscibile, capace di cambiare tema e tono senza perdere il legame con la marca.

06 / REVISIONI E CONSEGNA
Il 24 ottobre la revisione dello storyboard entra nelle gerarchie: Alessia chiede di evidenziare il dato chiave e di dare un’animazione specifica alla scritta “Errore gravissimo”, con un suono a sostegno.
Luca aggiorna il frame e passa il file Illustrator a Matteo. Continua anche la ricerca della clip iniziale, confrontando alternative per mantenere il tono desiderato e la coerenza tra i soggetti.
La versione A2 arriva con la nuova anteprima. Dietro un reel breve ci sono scrittura, art direction, ricerca, preparazione dei file, animazione e controlli: passaggi diversi, coordinati verso lo stesso risultato visivo.

07 / CHI CI HA LAVORATO
La presentazione individua sei ruoli nel team dedicato. Il confronto tra persone e competenze fa evolvere la proposta: il tono guida il copy, il copy chiede una regia, la grafica prepara gli asset e la motion li mette in sequenza.
Questo case raccoglie il lavoro prodotto per la gara: il reel, i format, le grafiche e il percorso che li ha collegati. Il risultato mostrato è creativo e progettuale.
Raccoglie il brief, assegna le priorità e coordina revisioni e consegna.
Sviluppa i format, collega target, tono di voce e obiettivi dei contenuti.
Dà una direzione visiva, scrive il concept e verifica la coerenza tra statiche e video.
Lavora su ricerca, leve e testi, traducendo le informazioni in messaggi.
Porta i format a terra: layout, mockup, palette e materiali per la produzione.
Trasforma script e asset in movimento, montaggio e sonorizzazione.
Sei ruoli nel team di gara indicato nella presentazione. Lucia Caruso contribuisce alla pianificazione ADV. I contributi raccontati sono ricostruiti da presentazione, task e revisioni interne.

STESSA GARA / UN ALTRO LINGUAGGIO
Per Vaillant, il team sceglie un registro premium e sensoriale. Il confronto mostra come una stessa categoria possa generare due risposte creative diverse.
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