01 / Le basiUn modello non è
un intero sistema.
Un LLM è un modello che elabora e genera linguaggio. Un agente usa un modello e dispone di istruzioni, contesto e strumenti per perseguire un obiettivo. Una base RAG gli permette di consultare informazioni pertinenti. Il fine-tuning modifica parametri addestrabili per specializzare il comportamento del modello.
| Elemento | Che cosa fa | Un esempio |
|---|
| LLM | Elabora una richiesta e genera una risposta. | Spiega i dati di un report. |
| Agente | Usa strumenti e procedure per un compito. | Consulta un calendario e propone disponibilità. |
| RAG / EstroCore | Recupera informazioni da fonti consultabili. | Trova il passaggio di una procedura aggiornata. |
| Fine-tuning | Specializza il modello attraverso esempi. | Impara una classificazione o un formato richiesto. |
Questi componenti possono lavorare insieme. Non sono quattro alternative fra cui sceglierne obbligatoriamente una.
02 / Il problema della conoscenza«Ogni volta devo
rispiegare tutto.»
Documenti in cartelle diverse, decisioni nelle chat e procedure conosciute solo da alcune persone: l’assistente non ha automaticamente accesso a questo patrimonio.
Come interviene EstroCore
EstroCore è la base di conoscenza che collega i documenti dell’azienda ai suoi agenti. Parti da una domanda: il sistema cerca nelle fonti autorizzate e recupera i contenuti pertinenti, anche se usi parole diverse dal documento. L’agente usa quel contesto per rispondere e indicare da dove arrivano le informazioni. Se un dato manca, deve segnalarlo.
Raccogli i documentiEstroCore li rende ricercabiliL’agente recupera il contestoOttieni una risposta con fonti
Che cosa serve
Documenti affidabili, responsabili dell’aggiornamento, accessi per progetto e domande reali per valutare il recupero. Un backup conserva i dati; un indice li rende ricercabili; un riepilogo riduce lo storico da rileggere. Sono attività diverse.
Che cosa misuriamo
Correttezza delle fonti, aggiornamento, capacità di riconoscere informazioni mancanti, tempi e token utilizzati. Il risparmio dipende dal flusso: non è automatico.
Un file Markdown e un RAG: qual è la differenza?
Markdown è un formato con cui scriviamo e organizziamo contenuti. Il RAG è un processo: cerca nelle fonti e porta le parti utili nella richiesta al modello. I file Markdown possono essere una delle fonti del RAG, insieme a documenti e altre informazioni.
Che cosa significa «vettoriale»? +
Un modello di embedding trasforma un testo in una serie di numeri che ne rappresenta alcune caratteristiche di significato. La ricerca confronta queste rappresentazioni per trovare passaggi affini alla domanda. Preparazione dei documenti, qualità delle fonti e criteri di recupero restano decisivi.
Come può ridurre i token? +
Invece di inviare ogni volta un archivio intero, il sistema recupera una selezione pertinente. Possiamo inoltre usare riepiloghi dello stato del lavoro, mantenendo i riferimenti agli originali. Il confronto va fatto sullo stesso compito, considerando qualità della risposta, token, tempi e costo del recupero.
Come si mantiene aggiornata la conoscenza? +
Concordiamo chi modifica le fonti, come riconoscere le versioni e quali aggiornamenti importare. Le automazioni possono controllare nuove informazioni e preparare riepiloghi periodici. Backup e ripristino hanno un piano separato: copiare i dati non equivale ad aggiornare l’indice.
03 / Il problema operativo«Il team ripete
gli stessi passaggi.»
Copiare dati, cercare disponibilità, preparare un riepilogo o passare una pratica a un reparto: un agente può supportare queste attività quando dispone degli strumenti appropriati.
RichiestaControllo datiAzione autorizzataVerifica esito
Non basta una buona risposta in chat
Un appuntamento è confermato quando è stato davvero registrato. Un contenuto è pubblicato quando il canale restituisce un esito verificabile. Progettiamo controlli, gestione degli errori e passaggio a una persona quando necessario.
Per partire
Definiamo compito, strumenti accessibili, regole di autonomia e condizioni di approvazione. Misuriamo attività concluse correttamente, errori, tempi e interventi manuali.
Un agente, più clienti.L’identità professionale può restare comune; mandato, materiali, conversazioni e strumenti vanno separati per progetto.
Una richiesta, un esito.Definiamo che cosa significa «completato»: una bozza salvata, un evento registrato o una consegna accettata.
Autonomia per attività.Leggere un documento e pubblicare un contenuto hanno conseguenze diverse. Le regole seguono il tipo di azione.
Eccezioni visibili.Informazioni mancanti, conflitti o errori devono arrivare alla persona giusta insieme al contesto utile.
04 / Specializzare il modello«Voglio che impari
il nostro metodo.»
L’addestramento locale può specializzare un LLM su comportamenti o compiti specifici. Nel fine-tuning supervisionato, gli esempi mostrano la risposta desiderata; il processo modifica i parametri addestrabili.
Il nostro lavoro con LoRA
Con LoRA il modello di base resta congelato e si addestrano componenti aggiuntivi, chiamati adapter. Il comportamento appreso viene utilizzato quando si carica l’adapter insieme alla base compatibile.
Esempi revisionatiTraining localeTest separatiVersione candidata
Che cosa deve preparare l’azienda
Un compito chiaro, esempi corretti e persone capaci di valutare gli output. Separiamo dati di training e casi di prova, confrontiamo il modello di partenza e controlliamo eventuali regressioni.
Che cosa tenere fuori dai pesi
Listini, disponibilità e informazioni che cambiano spesso sono generalmente più facili da aggiornare attraverso fonti e strumenti. Il fine-tuning non sostituisce un archivio documentale.
Vedi l’esperimento locale con Soup
Due livelli di personalizzazione.
Configurare un agente significa definire identità, procedure, memoria e strumenti. Addestrare un LLM significa modificare parametri addestrabili attraverso un dataset e un processo di training. Possiamo lavorare su entrambi i livelli e verificarne separatamente gli effetti.
Il percorso di addestramento
01 · DefinireUn compito circoscritto, esempi attesi e una misura iniziale del modello di base.
02 · PreparareRaccolta, pulizia e revisione del dataset. I casi di valutazione restano separati.
03 · AddestrareTraining locale, configurazione dei parametri e versionamento degli adapter.
04 · ValutareConfronto sui casi nuovi, controllo delle regressioni e selezione della versione da integrare.
Il rilascio comprende modello compatibile, configurazione e criteri di verifica. Le prove sul compito reale determinano se il vantaggio giustifica il costo di addestramento e gestione.
05 / Coordinare le competenze«Un processo richiede
più specializzazioni.»
Un agente analizza, un altro prepara contenuti, un altro interviene sul sito. Il valore è nel passaggio di consegne: brief, materiali, versioni e stato del lavoro devono essere espliciti.
Analisi e obiettivoBrief e contenutiRevisione umanaRilascio e misurazione
Un esempio nel marketing
Ada può supportare la lettura delle campagne; Olivia il lavoro editoriale; Iris la produzione creativa; Oscar la preparazione del sito. Il funnel completo richiede connettori, misurazione e orchestrazione: ogni collegamento viene costruito e collaudato.
La supervisione si decide per attività: un report può richiedere controlli diversi da una modifica di budget o da una pubblicazione.
Una consegna che il prossimo agente può usare.
Collegare più chat non basta a creare un processo. Ogni passaggio deve trasmettere progetto, obiettivo, fonti, materiali, versione e stato di approvazione. Un coordinamento esplicito evita che un agente lavori su una bozza superata o interpreti come definitiva una proposta.
Un esempio: campagna contenuto sito.
Ada prepara una lettura dei dati e una proposta. Olivia trasforma l’obiettivo in contenuti e brief; Iris sviluppa gli asset. Oscar prepara la pagina e l’anteprima. La revisione autorizza la versione da rilasciare, poi il team verifica il risultato e raccoglie le misure per il ciclo successivo.
Questo è il flusso che progettiamo: connettori e passaggi vengono attivati e collaudati per il contesto del cliente.
06 / Far evolvere gli strumenti«Il nostro gestionale
è diventato un limite.»
Prima di sostituire tutto, serve capire che cosa il sistema fa davvero e quali regole aziendali contiene. Il reverse engineering ricostruisce struttura, dipendenze e flussi di dati.
Analisi del sistemaMappa delle regoleIntegrazione o migrazioneTest e rilascio
Dal software ereditato a un sistema evolutivo
Lavoriamo sui sistemi per cui sono disponibili gli accessi e le autorizzazioni necessarie. Documentiamo il comportamento, colleghiamo API dove possibile e sviluppiamo componenti su misura. La scelta tra mantenere, integrare o riscrivere dipende da costi, vincoli e continuità operativa.
Una base PHP/Laravel può essere sviluppata e mantenuta con il supporto degli agenti. Versioni, test, backup e competenze umane rendono il cambiamento governabile.
Il valore nascosto nel software esistente.
Un sistema costruito negli anni contiene regole spesso assenti dalla documentazione: chi può procedere, quali dati sono obbligatori, quando si blocca una pratica. Il reverse engineering rende queste regole leggibili prima di intervenire.
Che cosa analizziamo? +
Struttura del codice, schema dati, schermate, integrazioni, flussi di lavoro e casi particolari. Confrontiamo il comportamento del software con il processo raccontato dalle persone che lo usano.
Che cosa consegniamo? +
Una mappa del sistema e delle dipendenze, le priorità d’intervento e un percorso di evoluzione. In base al progetto realizziamo connettori, nuovi moduli, migrazioni e documentazione per il team.
Come entrano gli agenti nello sviluppo? +
Possono aiutare nell’analisi, nella preparazione delle modifiche e nelle verifiche. Il lavoro passa attraverso versioni, revisione e ambienti di prova; il rilascio mantiene una responsabilità chiara e una possibilità di recupero.
07 / Il primo passoUn processo.
Un obiettivo misurabile.
Partiamo da un’attività frequente e circoscritta. Raccogliamo alcuni esempi, definiamo un riferimento iniziale e scegliamo la combinazione di strumenti più adatta.
- Quale attività vogliamo migliorare?
- Quali dati e accessi sono disponibili?
- Chi valuta la qualità del risultato?
- Che cosa può fare il sistema da solo?
- Come misuriamo tempo, qualità e costo?
Il percorso può includere formazione, prototipo, installazione cloud o locale e affiancamento al team. L’hardware si sceglie in base al lavoro reale, non prima di averlo definito.
Tre modi di portare il sistema in azienda.
Cloud.Servizi e modelli accessibili online, scelti in base al compito e ai requisiti del progetto.
Infrastruttura gestita.Installazione e gestione concordate con Estro: manutenzione, assistenza e continuità.
In azienda.Componenti e modelli locali, hardware dimensionato e passaggio di competenze al team.
Formazione e adozione.Percorsi mirati per capire gli strumenti, usarli sul lavoro e valutare i risultati.
Durante il progetto definiamo anche quali componenti richiedono servizi esterni: una soluzione locale può comunque includere integrazioni cloud. La scelta dipende dai dati, dai carichi e dall’organizzazione.
Un sistema locale elimina i token?
Il modello continua a elaborare token. Quello che può essere eliminato, per le attività svolte interamente in locale, è il pagamento per token a un servizio esterno. Restano i costi dell’infrastruttura e della gestione. Le eventuali API cloud usate per immagini, video o altri compiti hanno costi separati.
RAG, riepiloghi e moduli Laravel aiutano a non affidare al modello ogni operazione: il gestionale conserva lo stato, applica le regole definite ed esegue le attività strutturate. Il vantaggio si misura sulla qualità e sul costo totale del processo.
Esplora il percorso verso l’autonomia