Per scegliere un’agenzia di comunicazione affidabile, verifica: case study concreti con numeri, certificazioni di piattaforma (Google Partner, Meta Business Partner), trasparenza sui prezzi, chiarezza sui deliverable mensili e un metodo di lavoro documentato. Diffida di chi promette risultati garantiti senza analisi preliminare.
Le 7 domande da fare prima di scegliere un’agenzia
1. Avete case study con numeri reali nel mio settore?
Un portfolio di loghi clienti non dice nulla. Quello che conta sono i risultati: +X% di conversioni, riduzione del CPL del Y%, crescita del traffico organico in Z mesi. Chiedi dati specifici, non solo testimonianze. Se l’agenzia non può o non vuole condividere numeri, è un segnale.
2. Chi lavora concretamente sul mio account?
Molte agenzie presentano il senior team in fase di vendita e poi assegnano il progetto a figure junior. Chiedi esplicitamente chi sono le persone che lavoreranno sul tuo brand, che ruolo hanno, e se puoi incontrarle prima di firmare. In Estro ogni cliente ha un team dedicato nominalmente: Account PM, Strategy Planner, Art Director, Social Media Manager, Graphic Designer, Copywriter, Google Ads Specialist, Meta Ads Specialist.
3. Quanti clienti gestisce ogni Account Manager?
Se un Account Manager segue 20+ clienti, non può seguirne nessuno davvero. Un rapporto sano è 5–8 clienti per account. Chiedi questa cifra: ti dice molto sulla qualità dell’attenzione che riceverai.
4. Cosa è incluso esattamente nel prezzo?
Chiedi la lista precisa dei deliverable mensili: quanti post, quante campagne, quante creatività, quante revisioni incluse, quante call di allineamento. Un contratto serio definisce tutto questo in modo esplicito. Per riferimento, un pacchetto organico strutturato include: piano editoriale, 12 post feed, 8 set stories, 2 reel, community management, report mensile + call di allineamento.
5. Come gestite il budget pubblicitario?
Il budget advertising deve restare sul conto del cliente, non transitare sui conti dell’agenzia. Il cliente deve avere sempre accesso diretto agli account pubblicitari (Meta Ads Manager, Google Ads) e deve poter vedere in tempo reale dove vanno i soldi.
6. Siete certificati dalle piattaforme?
Le certificazioni Google Partner e Meta Business Partner non sono solo badge decorativi. Significano accesso a formazione aggiornata, supporto diretto dalle piattaforme, beta feature in anteprima, benchmark di settore. Un’agenzia certificata ha un livello minimo garantito di competenza tecnica.
7. Come misurate i risultati e con quale frequenza riportate?
I KPI vanno definiti prima di iniziare, non dopo. I report mensili devono essere interpretati, non solo scaricati. Chiedi un esempio di report: se è un PDF di screenshot di piattaforma senza commenti, non è un report, è un allegato.
I segnali d’allarme da non ignorare
- Risultati garantiti senza analisi preliminare. Il marketing non funziona così.
- Prezzi molto bassi (sotto 500€/mese per servizi completi). Di solito significa outsourcing non dichiarato o template generici.
- Nessuna fase strategica , chi parte subito a produrre contenuti senza analisi sta sparando nel buio.
- Poca trasparenza sui deliverable. Se non sai esattamente cosa stai comprando, non firmarlo.
- Contratti brevissimi (1–3 mesi). Non è abbastanza tempo per ottenere risultati significativi in nessun canale.
Checklist: cosa verificare prima di firmare
- Case study con numeri nel tuo settore o in settori simili
- Team dedicato con figure nominate
- Deliverables mensili elencati nel contratto
- Budget advertising separato e sul conto del cliente
- Accesso diretto a tutti gli account e piattaforme
- Certificazioni Google / Meta verificabili
- Report mensili con interpretazione, non solo dati
- Durata contratto minima di 12 mesi (segnale di serietà)
- Clausola di disdetta chiara (90 giorni di preavviso è standard)
- Proprietà dei materiali prodotti chiaramente definita